Quando guardi Alessandro Bianchi – Lo Chef – negli occhi hai subito l’impressione di avere a che fare con un uomo di cuore, uno di quelli vecchio stampo – nonostante la giovane età – con dei valori come tradizione, rispetto e gentilezza. Dopo questa chiacchierata non solo avrà confermato la mia prima impressione ma mi avrà trasmesso anche l’amore per il tempo di qualità passato con le persone giuste.
Nasce a Roma una quarantina di anni fa, sin da piccolo ha uno spiccato senso di responsabilità che inconsciamente lo porta già sul suo destino: cucinare per suo fratello e sua madre per ottimizzare i tempi della famiglia intera.
Creativo e intraprendente già negli anni delle superiori si avvicina parallelamente al mondo del food and beverage partendo dalla gavetta BAR – SALA – CUCINA. Studia tutti i movimenti degli attori principali di quel Ristorante per poi riprodurli facendoli propri non appena se ne fosse presentata l’occasione. Se pensate che Lo Chef si è rifiutato di indossare la giacca da cuoco finchè non si è sentito all’altezza degli standard che si era prefissato, avete capito che abbiamo a che fare con il suo più severo giudice, quello che aspira perennemente al risultato ideale.

Umile e ligio al lavoro frequenta corsi alla scuola de “Il Gambero Rosso” e  ne diventa insegnante. 
Collaborando con un noto ristorante etnico della capitale diventa uno dei maggiori esperti italiani della cucina tradizionale spagnola, effettua continui aggiornamenti nei suoi viaggi verso la penisola iberica e scambi culturali con molti Chef autoctoni. Alessandro Bianchi però non si accontenta e non si ferma, la sua continua voglia di eccellere lo porta a domandarsi “ma come si cucina per un Re”? Entra così in contatto con lo Chef del Quirinale dove effettua uno stage per rispondere a quel quesito e dove impara la gestione delle risorse umane e l’ottimizzazione dei prodotti, al termine di questa esperienza approda da “I Vitelloni” e oggi è l’autore dei nostri menù nonché Executive Chef e sì, da alcuni anni indossa una giacca che gli fa onore!

QUAL È IL SUO PIATTO PREFERITO NELLA MEMORIA? Le frittelle di cavolfiore che mi faceva mia madre da bambino, non aspettavo neanche che si freddassero per mangiarle!

QUAL E’ IL SUO PIATTO PREFERITO NEL MENU’ DE I VITELLONI? Le fettuccine al cacao con carciofo, guanciale e pecorino. Devo ammettere che facciamo in generale un ottimo carciofo alla romana con una mentuccia di altissima qualità e l’abbinamento con il cacao mi ricorda un po’ il biscotto “After eight”

CHI E’ IL SUO CLIENTE PREFERITO? Mia figlia Beatrice di 2 anni, mi illumino nell’assistere alle sue espressioni ogni volta che scopre un nuovo profumo o sapore.

IL CONSIGLIO DELLO CHEF: Quando fate la spesa state attenti a cosa acquistate! Leggete sempre gli ingredienti!

 

Grazie Chef! Chissà che questo consiglio non si tramuti in una rubrica mensile per “Fare la spesa da Chef”!

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